NELLA CRESCITA PERSONALE

Cosa inibisce il ricordo del dolore?

E cosa ci insegna sulla rinascita?

Quando facciamo un lavoro di crescita personale con un percorso di life coaching, sarebbe opportuno che nel nostro corpo esiste una sostanza straordinaria: si chiama anandamide.

Regola il flusso dei segnali tra le cellule nervose e influisce sul nostro umore, sulla percezione del dolore, persino sulla nostra memoria emotiva.

La produciamo naturalmente come ad esempio fanno le donne durante il parto. Provano un dolore immenso, quasi inimmaginabile. Eppure, è proprio grazie a questa sostanza se molte di loro, dopo aver vissuto quel dolore, desiderano avere ancora un figlio.

L’anandamide si trova anche in alcune droghe leggere, come i cannabinoidi. Strano modo di iniziare una newsletter, lo so ma è da qui che voglio partire per parlarvi di RINASCITA,

il cuore del mio lavoro, il titolo del mio libro (disponibile su Amazon)e il filo rosso che attraversa la mia vita e quella di tante persone che ho incontrato sul mio cammino

Da cosa vogliamo rinascere?

Rinascere non è semplice. Significa lasciare andare memorie dolorose, parole che ci hanno ferito, situazioni che ci hanno segnato nel profondo. Significa guardarci dentro e domandarci: “Cosa porto con me? E cosa posso finalmente lasciare andare?”

A volte si tratta di traumi, abusi (fisici, psicologici, verbali) che si sono incollati alla pelle e all’anima e il dolore, se non elaborato nella maniera corretta, si trasforma: in rabbia, in senso di colpa, in solitudine, in quella fastidiosa sensazione di non essere mai abbastanza.

Ed è proprio da qui che voglio raccontarvi una storia. Una storia vera, che ho vissuto in prima persona la scorsa settimana.

La storia di Luca (lo chiamerò così per motivi di privacy)

L’ho incontrato durante la sua uscita mensile da una comunità di recupero. Ha scelto di rinascere. Non so cosa abbia fatto scattare il clic, ma mentre lo ascoltavo a pranzo, in silenzio, ho sentito tutto il peso della sua solitudine:

“Ricordo i Natali, quando le mie sorelle non mi volevano a casa loro. Non ero una bella immagine per le loro figlie… allora tornavo a casa e mi facevo.”

“Ai miei sogni non è mai stato dato spazio. Per i miei genitori non ero abbastanza intelligente, abbastanza capace. Non ero, non ero, non ero…”

“A mia sorella facevo schifo da drogato. Ma la droga me la vendeva suo marito.”

Luca ha cominciato con le droghe leggere. Cercava un modo per inibire il ricordo del suo dolore, anestetizzarlo. E quando gli abbiamo detto: “Avresti potuto chiamarci, saresti stato il benvenuto a Natale…” Ha abbassato lo sguardo.

In lui ho visto la paura di disturbare, di chiedere aiuto, di non meritare spazio.

Ed è così che nasce la solitudine. Non da un’assenza, ma da un’autostima soffocata nel tempo.

Ed è in quella consapevolezza di solitudine che per rigenerare la propria autostima è necessario essere capaci di perdonare e lasciare andare , come ho depositato in questo articolo sul tema per aiutarti ad approfondire.

Crescita personale, rinascere: prendersi cura di sé, per tornare a scegliere

Dopo pranzo, l’abbiamo riaccompagnato in comunità. Ci ha fatto vedere le attività che sta facendo: l’orto, le camminate, cucinare per i suoi compagni, tenere puliti gli spazi comuni. Piccole azioni che sanno di cura responsabilità rispetto e di riempimento di un vuoto che vuoto non è, perché la rinascita parte da lì: dal prendersi cura di sé, prima ancora che degli altri.

E lì, all’ingresso, ho trovato quattro fogli appesi alla bacheca, pensieri condivisi dagli ospiti durante le loro sessioni di incontro collettivo:

🌀 1. Carl Gustav Jung

“Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. […] Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.”

Un invito coraggioso ad affrontare i nostri demoni. Noi, drogati spesso da sostanze ben più subdole: approvazione, performance, consenso sociale.

🌱 2. Silvia Avallone

“Ci sono buchi che non puoi riempire, che resteranno per sempre neri e profondi. Però se vorrai, potrai costruire una vita intorno ad essi, come ricresce l’erba sul bordo dei crateri.”

Questa è la rinascita: non negare le ferite, ma danzarci attorno. Scegliere comunque e sempre perché il cambiamento è una questione di scelte.

💬 3. Il messaggio della pazienza (dal film con Morgan Freeman)

Più in la poi una riflessione che mi riporta al bellissimo film con Morgana Freeman in “Un impresa da Dio” quando dice:

“quando chiedi pazienza, credi che Dio ti darà pazienza o la possibilità di dimostrare di avere pazienza? quando chiedi coraggio, Dio ti darà coraggio o la possibilità di dimostrare coraggio?”

In quel foglio appeso alla bacheca, il testo diceva:

“Hai chiesto Pace, ed è arrivato il caos per insegnarti la calma, hai chiesto forza e le vita ti ha messo sfide nel cammino, hai chiesto pazienza e adesso dovrai aspettare rallentamenti inaspettati, hai chiesto disciplina e le distrazioni non smettono di apparire, hai chiesto amore e stai imparando a sostenere te stesso”

Un potente promemoria: la vita non ci dà ciò che vogliamo, ma ciò che ci serve per crescere, solo la nostra capacità di cambiare prospettiva e osservare la realtà da altri punti di vista è la grande opportunità per una consapevolezza ed una rinascita sana e reale.

🧠 4. L’esercizio più semplice e rivoluzionario

L’ultimo biglietto non aveva una citazione, ma una proposta:

“Durante i colloqui, ogni partecipante riflette su un modo di agire che deve lasciare andare per rinascere durante la settimana.”

crescita personale, rinascere

Un esercizio che dovremmo fare tutti, a casa come in azienda, nel nostro ruolo di genitori, leader, partner o imprenditori con un sano incontro periodico di confronto.

In conclusione

Questa non è stata una newsletter semplice ma se sei arrivato fin qui, forse dentro di te qualcosa sta cambiando. Forse anche tu stai cercando un modo per rinascere o per accompagnare qualcun altro nel farlo.

Sono Gianvito, L’artigiano di emozioni, Life e Team coach e faccio il lavoro più bello del mondo, lo faccio ogni giorno, con passione e responsabilità: accompagno persone e team in percorsi di consapevolezza, ripartenza, autenticità.

✋ Grazie Luca per questa tua rinascita, e ricorda, non sei solo, non sei solo.

Con tutto il cuore, Gianvito L’Artigiano di Emozioni Life & Team Coach

Per il tuo percorso di life coaching scrivimi a coach@gianvitotracquilio.it fissiamo una call conoscitiva gratuita e insieme cerchiamo di capire come poter iniziare il tuo personale percorso di crescita personale e cambiamento.

CRESCITA PERSONALE, RINASCITA DALLE FERITE

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