“Perché non riesco a parlare con nessuno di come mi sento? A volte mi sembra che, se sparissi, nessuno se ne accorgerebbe.”

Questa è la domanda che un’adolescente ha posto a un’intelligenza artificiale ed è una domanda vera, una ferita viva ed è anche un segnale, forte, silenzioso e in crescita.

Non è la sola domanda di un solo adolescente ma milioni di adolescenti che ogni giorno si affidano alla A.I per dire ciò che non riescono a confidare a nessun essere umano. Perché? Perché l’AI risponde. Subito. Senza giudicare senza sparire.

Coaching e A.I: Il problema reale: una relazione senza relazione

Questa è la risposta che ChatGPT ha dato a quest@ adolescente:

Coaching e A.I l'ascolto è la differenza
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Indubbiamente sono parole gentili e rassicuranti ma anche impersonali, neutre, emotivamente piatte. Non c’è alcuna pausa non c’è un volto che trema, non c’è silenzio, né sguardo, non c’è #relazione ma solo e unicamente la simulazione di un conforto e quando l’essere umano chiede aiuto, quando lo fa l’adolescente, significa che desidera essere ascoltato

🎯 Fermiamoci, riflettiamo su ciò che l’AI non può dare

  • Non #accoglie ma elabora.
  • Non #ascolta ma processa.
  • Non #provoca ma asseconda.
  • Non #riflette ma restituisce pattern.
  • Non #cambia ma adatta.
  • Non #condivide ma restituisce.
  • Non #reagisce ma calcola.

A differenza di un percorso di Coahing, ecco cosa manca nella risposta di una macchina: il calore del dubbio, la vibrazione dell’errore, la fragilità che genera fiducia, il silenzio che genera spazio dove poter correre con la fantasia, la paura che ci rende autentici.

Coaching e A.I: Il valore aggiunto dell’umano che ascolta

Nella relazione d’aiuto, che tu sia coach, counselor, educatore, genitore, medico, insegnante, il valore non è solo in cosa dici, ma in come sei mentre l’altro ti parla.

Un vero ascolto è:

✅ #Presenzasilenziosa

✅ Sguardo che osserva il non detto

✅ Domanda che scava senza forzare

✅ Pausa che #protegge

✅ #Coraggio di restare anche nell’impotenza

✅ #Riflessione che si fa specchio

✅ Verità che non consola, ma #accompagna

✅ #Umanità che non sa tutto, ma c’è

Matteo Rampin nel suo bellissimo libro “PARLAMI” scrive:

“ #Ascoltare è uno dei modi più efficaci per dare senso alla propria esistenza. Quando ascolti davvero, non migliori solo la vita dell’altro, ma anche la tua.”

L’AI al contrario non ascolta ma risponde, non osserva i silenzi, non coglie il tremolio della tua voce, non fa pause, non sbaglia, non ti dice mai “è il momento di fare una pausa e di elaborare tutto questo sentire” ed è proprio per questo che non sarà mai umana, perché l’Ai non è in grado di capire che il dolore ha bisogno di tempo e spazio per essere elaborato e accudito, per essere poi restituito nella maniera corretta per far si che diventi funzionale alla reale rinascita del cliente.

Rampin non parla di ascolto come tecnica, ma come atto etico e trasformativo. Chi ascolta non interpreta, non invade, non si sovrappone ma accoglie si fa spazio, resta, e in questo “restare” genera cambiamento.

L’#ascolto umano è fatto di pause di esitazioni di sguardi e coraggio nel non sapere subito cosa dire.

L’AI non fa tutto questo, non può perché non conosce il silenzio che cura.

Con un martello ci appendi un chiodo o ci uccidi un essere umano, la scelta è tua.

L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma quando si parla di #dolore,# identità, #solitudine, #senso, la risposta pronta ed elaborata in 35 millisecondi di ricerca tra milioni di algoritmi nella rete, non è la soluzione al tuo sentire.

Servono persone, presenze professionisti dell’ascolto vero, essere umani che non ti dicono subito cosa vuoi sentirti dire, troppo comode, ma persone che ti aiutino a capire chi sei realmente, cosa stai vivendo, anche attraverso il silenzio.

Quindi, se sei un coach, un educatore, un genitore o semplicemente un essere umano che crede nel potere dell’ascolto, parliamone e condividiamo gli strumenti le rispettive esperienze e poniamo domande vere che arrivano solo dopo un vero ascolto., percè l’intelligenza artificiale è uno strumento utile e potente ma se diventa la sola voce che ci ascolta, allora abbiamo un problema collettivo.

La prossima generazione ha bisogno di adulti presenti, non perfetti. Ha bisogno di qualcuno che dica: “Parlami. Resto qui anche nel silenzio anche se non so cosa dire, perché ti vedo.”

Guarda il video che ho realizzato su questa storia vera, si intitola “Parlami” ed è un invito ad ascoltare con presenza e umanità.

Coaching: l’ascolto dell’artigiano di emozioni:

Il mio lavoro come coach non è darti risposte veloci ma sostenerti formulando le domande giuste, nel tempo giusto, rimanendo con te nel silenzio mentre tutto dentro fa rumore, camminando al tuo fianco anche quando sei tentato di fermarti.

Tra i miei diversi percorsi di coaching a sostegno della famiglia, potrai trovare alcuni spunti da questo articolo.

Nel mio approccio non troverai soluzioni preconfezionate ma uno spazio sicuro, profondo, rispettoso, in cui potere esplorare, capire, rinascere con infinite risorse a tua disposizione.

Se senti che è il momento di iniziare il tuo cammino di rinascita consapevole, puoi prenotare una call conoscitiva gratuita con me dalla mia pagina LInkedin o scrivendo a coach@gianvitotracquilio.it

Ti ascolterò con cura e ti risponderò con sincerità. davvero.

Da Gianvito, l’artigiano di emozioni, life e personal coach è tutto, scrivi a coach@gianvitotracquilio.it per prenotare la tua call gratuita di 45 minuti e insieme cercheremo di capire come iniziare un sano percorso di cambiamento ed evoluzione della tua vita personale e professionale.

Passo e chiudo

Coaching e A.I l’ascolto è differenza

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