Torino, 30 novembre 2024 – È iniziato oggi presso le OGR di Torino il Disfestival, una settimana interamente dedicata all’inclusione e alla valorizzazione delle persone con disabilità. L’evento, che si svolgerà dal 30 novembre all’8 dicembre, è promosso dalla Consulta per la disabilità di Torino,
con l’obiettivo di sfidare i pregiudizi e superare i luoghi comuni legati alla disabilità.
La missione del Disfestival è racchiusa nel suo nome: “Dis-fare” i limiti mentali imposti dalla società e promuovere una nuova visione in cui la disabilità non sia vista come un ostacolo ma come un’opportunità per costruire un mondo più inclusivo e consapevole.
Disfestival2024: Oltre i luoghi comuni, un valore aggiunto per la società
Secondo Paolo Osiride Ferrero, padre fondatore della Consulta per la Disabilità di Torino, spesso la disabilità è percepita come un limite, ma sono le barriere culturali e mentali a rappresentare il vero ostacolo. “Le barriere e i limiti sono generati da chi le vede nella propria mente”, ripeteva Ferrero, e il Disfestival nasce proprio per abbattere questi muri invisibili.
L’iniziativa mira a sensibilizzare non solo la società, ma anche il mondo aziendale, invitando le imprese a considerare le persone con disabilità non come oggetti di carità ma come portatori di un valore aggiunto etico, sociale ed emotivo. Questo approccio si propone di trasformare la percezione della disabilità, evidenziando come le diversità possano rappresentare una ricchezza e una fonte di ispirazione.
Disfestival: un’apertura memorabile con ospiti illustri
La giornata inaugurale ha visto una partecipazione straordinaria, con oltre 400 persone che hanno seguito con interesse quattro ore di interventi e tavole rotonde. Sul palco si sono alternati rappresentanti istituzionali, figure di spicco del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura.
Tra i protagonisti:
- Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità, che ha sottolineato l’importanza di politiche inclusive;
- Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino, che ha ribadito l’impegno della città verso una società più equa;
- Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT, e Francesca Bisacco, Presidente della CPD, che hanno evidenziato il ruolo cruciale della collaborazione tra istituzioni e associazioni.
La Presidente Francesca Bisacco, insieme al Direttore Gianni Ferrero e a tutto lo staff interno e ai volontari della CPD, sta portando avanti un progetto ambizioso che mira a cambiare radicalmente la prospettiva sul tema della disabilità. Il loro impegno è rivolto a dimostrare che non esistono barriere insormontabili quando si lavora per una società più inclusiva.

La conduzione dell’evento è stata affidata a due grandi professionisti come Carla Piro Mander, giornalista, e Sebastiano Pucciarelli, co-conduttore di TV Talk. Tra gli ospiti più attesi:
Michela Giraud, attrice e regista, che ha condiviso riflessioni profonde sulla rappresentazione della disabilità; Chiara Bordi, attrice e protagonista della serie I Fantastici 5, ;
Marina Cuollo, scrittrice e attivista intervenuta in collegamento online e Marco Andriano, influencer ipovedente, che hanno offerto spunti di grande impatto emotivo.
Disfestival: Stop al pietismo, spazio alla consapevolezza
Uno dei messaggi centrali del Dis-festival è stato il rifiuto del pietismo. Le persone con disabilità non devono essere né compatite né celebrate come eroi per aver raggiunto obiettivi comuni. Questo atteggiamento, spesso radicato nella società, alimenta stereotipi anziché abbatterli.
“Lavorando per superare le barriere mentali e culturali imposte da una società che esige solo performance fisiche e estetiche, possiamo scoprire un universo di unicità e risorse inesplorate”, è stato sottolineato nel corso dell’evento.
Disfestival: Un’iniziativa della CPD che guarda al futuro
Grazie alla guida della Presidente Francesca Bisacco e del Direttore Giovanni Ferrero, la CPD continua a spingere per un cambiamento reale, uscendo dai confini locali per portare il messaggio del Disfestival a livello nazionale e internazionale.
Un lavoro il loro, supportato da un team di volontari appassionati che stanno alimentando una consapevolezza diffusa che mira a un mondo senza barriere, dove la disabilità sia normalizzata e integrata nella quotidianità.
La manifestazione continuerà fino all’8 dicembre con un ricco calendario di appuntamenti, tra cui workshop, spettacoli e momenti di confronto aperti al pubblico.
Con questo evento Torino si conferma così un centro nevralgico per il cambiamento sociale, dimostrando che l’inclusione non è solo un obiettivo, ma una responsabilità condivisa.
Per maggiori informazioni sugli eventi in programma, visitate il sito ufficiale della
Buona partecipazione a tutti.
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